«Questa situazione metterà a dura prova tutti, musicisti, tecnici, addetti ai lavori»

Con il progetto «Music for Tomorrow», la SUISA desidera supportare i propri iscritti in questo periodo difficile. Offriamo agli artisti una piattaforma che dà loro l’opportunità di parlare della loro attuale situazione durante il lockdown e presentare una delle loro opere. Questo nuovo spazio sarà inaugurato dalla compositrice e arpista ticinese Kety Fusco. Nell’intervista scritta racconta la sua vita quotidiana ai tempi del lockdown e spiega perché la sua vita non è cambiata poi così tanto. Testo di Nina Müller; video di Kety Fusco, elaborato da Nina Müller – Vous trouvez le texte en français en dessous.

Kety Fusco (27 anni) suona l’arpa elettrica e compone da sola i propri brani. Ha iniziato a suonare l’arpa all’età di soli sei anni. Tuttavia a un certo punto della sua vita si è stancata dell’arpa classica e ha scoperto la versione elettronica. Kety Fusco fa anche parte del gruppo «Peter Kernel and their wicked orchestra» del duo Barbara Lehnhoff (Camilla Sparksss) e Aris Bassetti, anch’essi membri della SUISA. Nel 2018 Kety Fusco si è esibita davanti al consigliere federale Alain Berset in occasione del Locarno Film Festival. L’8 maggio uscirà il suo album di esordio «Dazed», pubblicato dall’etichetta discografica Sugar Music. Kety Fusco abita ad Arbedo (TI) ed è iscritta alla SUISA dal 2018.

Per «Music for Tomorrow» si è esibita con il brano «Saceba», finora inedito. A proposito di questa canzone dichiara: «Il brano ‹Saceba› è nato in una ex fabbrica di cemento, in fondo alla valle più meridionale della Svizzera. Mi trovavo in quel posto, incantevole e tetro allo stesso tempo, per dar vita a una performance di danza e musica.

Già il primo giorno, entrata nell’edificio principale, mi sono accorta passo dopo passo che quel posto nascondeva un tesoro sonoro. Il giorno successivo sono tornata con vari oggetti (sassi, utensili, strumenti) e il mio registratore Zoom, per registrare dal primo all’ultimo piano tutti i suoi della Saceba (questo era il nome della fabbrica): strofinando il cemento e ascoltando i grandi echi di questa meravigliosa archeologia industriale.

Una volta tornata a casa ho scaricato tutti i suoni sul mio computer e ho costruito il pezzo ripercorrendo mentalmente i miei passi ed immaginando una storia successa fra le mura della fabbrica. Ho cosí aggiunto con la mia arpa una musica vera e propria, pensandola come la colonna sonora che avrei voluto sentire entrando per la prima volta alla Saceba: la soundtrack del cementificio.»

Qual è la tua routine quotidiana come compositrice durante la pandemia da Coronavirus?
Kety Fusco: Ogni giorno suono per 4 ore l’arpa classica, lavorando 2 sulla tecnica dello strumento e le altre 2 ore suonando brani che vorrei registrare. Suono altre 2 ore circa con la mia arpa elettrica e preparo il mio nuovo live set.

Che significato ha per te personalmente questa crisi?
Io non sto mai al passo con il mondo, perchè è tutto troppo veloce per me. Quando non sono in tour, mi piace stare a casa, prendermi tanto tempo per suonare, studiare e dedicarmi alle mie arpe. Il mio disco di debutto «Dazed» uscirà l’8 maggio per la Sugar Music e sto lavorando al mio nuovo live set. Sono molto ispirata quando intorno a me non succede niente e vivo tutto nella testa. Il virus non ha cambiato il mio modo di fare, ha migliorato il mio modo di essere. Andare in giro per strada e non sentire il rumore delle auto, mi fa stare bene. Sapere che nessuno è fuori casa mia a vivere la quotidianità, ma a vivere una « sorpresa quotidiana » mi ispira a immaginare delle storie nella mia testa. Io credo che tutti si dimenticheranno che cosa abbiamo passato. Sarà stato come un brutto sogno per alcuni e un difficile ricordo per altri.

Come può il pubblico sostenerti in questo momento?
Sarei davvero felice se il pubblico ascoltasse il mio disco di debutto, contribuendo quindi al mercato musicale streaming, da cui dipende una parte del mio guadagno.

Ti è utile se la gente ascolta più musica tua in streaming su Spotify e sim.?
Si, assolutamente. Con la crisi gli ascolti sono calati del 33% e per tutta l’industria musicale è stato un brutto colpo.

Cosa pensi possa esserci di positivo nell’attuale situazione?
Per i musicisti credo che non ci sia niente di positivo, nemmeno se penso alla creatività: per me non arriva necessariamente nei momenti in cui mi fermo, come ho dovuto fare per forza con il Covid-19 … anzi a dire il vero la maggior parte delle volte mi sento più creativa quando non ho tempo di esserlo. Questa situazione metterà a dura prova tutti, musicisti, tecnici, addetti ai lavori. Il mercato musicale non è mai stato compreso fino in fondo e credo che siano veramente poche le persone che capiscano che cosa significhi aver perso un anno intero di concerti.

Cosa vorresti far sapere ai tuoi fan?
Vorrei far sapere a tutti i miei fan che ho voglia di abbracciarli tutti.

www.ketyfusco.com

«Music for Tomorrow»
I membri della SUISA sono particolarmente colpiti dalla crisi del Covid-19. Viene completamente a mancare la maggiore fonte di introiti di molti compositori ed editori musicali, dal momento che la Confederazione ha vietato fino a data da destinarsi qualsiasi tipo di esibizione. Nelle prossime settimane pubblicheremo sul blog della SUISA i ritratti di alcuni dei nostri membri, che racconteranno cosa li preoccupa durante la crisi del Covid-19, quali difficoltà incontrano e com’è al momento la loro routine lavorativa. I musicisti si sono inoltre esibiti e hanno filmato una loro composizione per il blog SUISA, da casa o nel loro studio. Per questa campagna, la SUISA versa un compenso agli artisti.

«Que l’on soit musicien, technicien ou acteur du monde de la musique, cette situation est une épreuve pour tous.»

A travers le projet «Music for Tomorrow», SUISA souhaite apporter son soutien à ses membres en ces temps difficiles. Une plateforme a ainsi été mise disposition des artistes afin que chacune et chacun puisse raconter son expérience du confinement et présenter l’une de ses œuvres. La compositrice et harpiste tessinoise Kety Fusco est la première à se prêter au jeu. Elle nous livre son quotidien et nous explique pourquoi les choses n’ont pas tellement changé pour elle. Texte de Nina Müller; vidéo réalisée par Kety Fusco, arrangée par Nina Müller

Kety Fusco, 27 ans, joue de la harpe électrique et compose elle-même ses œuvres. La jeune femme a commencé à jouer de la harpe à l’âge de six ans. Avec le temps, Kety se lasse de l’instrument classique. C’est alors qu’elle découvre la harpe électrique : une révélation! Kety est également membre du collectif «Peter Kernel and their wicked orchestra» créé par Barbara Lehnhoff (Camilla Sparksss) et Aris Bassetti, également membres de SUISA. En 2018, dans le cadre du festival du film de Locarno, Kety Fusco a eu l’honneur de jouer devant le conseiller fédéral Alain Berset. Le 8 mai prochain, son premier album, Dazed, sortira sous le label italien Sugar Music. Kety Fusco vit à Arbedo (TI) et a rejoint SUISA en 2018.

En exclusivité pour le projet «Music for Tomorrow», l’artiste dévoile son premier morceau intitulé Saceba. Elle nous raconte l’histoire de ce premier titre: «Saceba est né dans une ancienne usine de ciment au cœur de la vallée la plus au sud de la Suisse. Je me suis rendue dans ce lieu magnifique et sombre à la fois pour donner vie à un spectacle de danse et de musique.

Le premier jour, en entrant dans le bâtiment principal, j’ai peu à peu réalisé combien l’acoustique de cet endroit était propice à l’inspiration. Le lendemain, j’y suis retournée avec différents objets (des pierres, des outils, des instruments) et mon appareil d’enregistrement sous le bras. J’ai enregistré tous les sons qui émanaient de cette usine -du nom de Saceba-, du premier au dernier étage : du bruit du béton effrité à l’écho incroyable produit par ce magnifique vestige industriel.

De retour chez moi, j’ai téléchargé tous les sons sur mon ordinateur et j’ai composé ce morceau en remontant le fil de mon passage dans ce lieu et en créant une histoire qui se serait déroulée entre ces murs. J’ai rajouté ensuite une mélodie jouée à la harpe, telle la bande-son que j’aurais aimé entendre en entrant pour la première fois dans l’enceinte de Saceba. En clair, la bande-son de l’usine de ciment.»

Kety Fusco, à quoi ressemble ton quotidien d’auteure-compositrice pendant la pandémie de coronavirus?
Kety Fusco: Je joue de la harpe classique quatre heures par jour: deux heures consacrées à la technique et deux autres à jouer des morceaux que je souhaite enregistrer. Je joue également environ deux heures par jour de la harpe électrique et je prépare mon nouveau live set.

Comment vis-tu cette crise sanitaire?
Je ne suis jamais en phase avec le monde extérieur, car tout va trop vite pour moi. Lorsque je ne suis pas en tournée, j’aime rester chez moi. Je passe beaucoup de temps à jouer de la musique, à étudier et à jouer de la harpe. Mon premier album Dazed sort le 8 mai sous le label Sugar Music et je travaille actuellement sur mon nouveau live set. Je suis très inspirée lorsque le calme règne autour de moi et que je peux faire de l’introspection. Le virus n’a pas changé ma manière d’agir, mais il a amélioré ma façon d’être. J’aime me promener dehors et ne pas entendre le bruit des voitures. Le fait que personne ne vive un quotidien normal et que chaque jour apporte sa part d’inconnu m’inspire pour créer. Je crois que tout le monde oubliera ce que nous avons traversé. Ce sera comme un mauvais rêve pour certains, et un souvenir douloureux pour d’autres.

Comment le public peut-il te soutenir en ce moment?
Je serais vraiment ravie que les gens écoutent mon album et soutiennent ainsi le marché du streaming dont une partie de mes revenus dépend.

Est-ce une bonne chose que les gens écoutent davantage ta musique sur Spotify et d’autres plateformes?
Oui, absolument. La crise a fait baisser les streams de 33%, et toute l’industrie de la musique en est durement touchée.

Selon toi, quel pourrait-être le côté positif de cette situation inédite?
Pour les musiciens, je pense qu’il n’y a rien de positif, même pas pour le processus créatif. Ma créativité ne jaillit pas forcément lorsque je ne fais rien, comme en ce moment à cause du Covid-19. En fait, je suis beaucoup plus inspirée lorsque je suis très occupée. Que l’on soit musicien, technicien ou acteur du monde de la musique, cette situation est une épreuve pour tous. Les enjeux du marché de la musique n’ont jamais été totalement compris par le grand public et je pense que très peu de gens savent ce que la perte d’une année de concerts représente.

Quel message souhaites-tu faire passer à tes fans?
Je veux leur dire que j’aimerais tous les prendre dans mes bras.

www.ketyfusco.com

«Music for Tomorrow»
La crise du Covid-19 est particulièrement rude pour les membres de SUISA. En effet, jusqu’à nouvel ordre, les représentations de toute sorte sont interdites. De nombreux compositeurs, compositrices, éditeurs et éditrices ont ainsi perdu leur principale source de revenus. Au cours des prochaines semaines, nous aurons le plaisir de partager le portrait de certains d’entre eux sur le SUISAblog. L’occasion pour ces professionnels de nous confier ce qui les touche et de raconter leurs défis et leur quotidien. Les musiciens et musiciennes ont également filmé leur performance pour notre blog, depuis chez eux ou depuis leur studio. SUISA verse une rémunération aux artistes pour leur participation à ce projet.
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  1. Therese Spinas dit :

    Liebe Kety, ich habe dich gestern in Chur in der Postremise gehört und gesehen, ein Ohr- und Augenschmaus! Ganz herzlichen Dank für das wunderschöne, unvergessliche Konzert zusammen mit Astrid und Billie (Elodie). Da ich in Chur keine Möglichkeit habe einen Tonträger von dir zu kaufen, mache ich mich demnächst auf nach Zürich. Deine Musik hat mich in eine andere Welt versetzt, ich möchte sie immer wieder hören können! Danke, danke, danke und bleib gesund. Hoffentlich auf ein baldiges Wiedersehen im Jazz-Club Chur und alles Gute. Herzlich grüsst dich Therese aus Chur

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